La visione di un prete, un acronimo geniale e quindici anni di educazione al digitale
L’acronimo TIPLI nasce da un gioco di parole tra amici, ma racchiude una visione precisa: Tecnologie Informatiche Per l’Innovazione. Questa intuizione porta la firma di don Emanuele Clerici, presidente dell’organizzazione di volontariato in provincia di Milano e uno dei sacerdoti della Parrocchia di Precotto. Da oltre quindici anni, don Emanuele accompagna giovani, parrocchie e realtà del territorio a usare il digitale in modo consapevole, etico e creativo.
La sua storia parte dai corridoi di un oratorio e dai primi esperimenti tecnologici nati “per dare una mano”, e si trasforma nel tempo in un progetto di innovazione diffusa: un ponte tra tecnologia e comunità, capace di formare i ragazzi e sostenere il Terzo settore.
Come nasce una storia di rivoluzione digitale dai banchi di un oratorio
Tutto parte nel 2010, da un’idea semplice e geniale: creare un software per aiutare la segreteria dell’oratorio di Morazzone. Nasce così BitOr, uno strumento basato su braccialetti RFID, molto innovativo per l’epoca. Commentando l’esperienza con alcuni amici, arriva la domanda che cambia tutto: «Perché non lo rendi disponibile anche ad altri?» Quel gruppo di giovani ingegneri decide allora di mettere le proprie competenze al servizio del Terzo settore. E durante una battuta arriva anche il nome: TIPI – Tecnologie Informatiche Per l’Innovazione, poi diventato TIPLI.
Tecnologia al servizio del non profit
Nei primi anni TIPLI supporta associazioni e parrocchie su ogni fronte digitale: siti web, server, email, gestione dati, BitOr per gli oratori estivi.
La missione è chiara: non fare le cose al posto degli altri, ma accompagnare le realtà del non profit verso un uso consapevole e autonomo della tecnologia. Con il tempo cresce anche la componente educativa, grazie al lavoro dell’ideatore che diventa insegnante di Tecnologia nella scuola media.
Una app che riaccende il motore
Il progetto rallenta quando i soci iniziano a lavorare e spostarsi.
Ma durante il Covid arriva la svolta: nasce un’app per la parrocchia, semplice e utile. La vede online Silvano Genesio di PizzAut Pallavolo Cassina, che chiede di replicarla.
Non può farlo la parrocchia, ma può farlo TIPLI. Così prende forma un nuovo corso dell’associazione, con una squadra rinnovata.
TIPLI Academy: giovani creatori del digitale
Dopo vari esperimenti tecnici, TIPLI sceglie la piattaforma GoodBarber, resa accessibile grazie a un benefattore che finanzia la licenza.
E qui nasce l’intuizione educativa più forte: coinvolgere i preadolescenti nella creazione delle app delle loro realtà locali. Nasce TIPLI Academy, dove i giovani scrivono articoli, aggiornano contenuti, impostano sezioni, imparano a usare il digitale in modo responsabile. Oggi la rete conta 40 enti affiliati e 30 app pubblicate, tra parrocchie, scuole e società sportive.
Un progetto che cresce grazie al passaparola
Dalla scuola di Locate di Triulzi alla PolCom Lestizza in Friuli, fino alle realtà sportive del Garda: ogni app apre nuove connessioni e porta il progetto un passo più avanti. La sfida oggi è farsi conoscere e raggiungere nuove realtà interessate.
Contabilità più facile grazie a VERIF!CO Freemium
Utilizziamo la versione gratuita di VERIF!CO, che ha reso velocissima la parte amministrativa. In passato, essendo in pochi, era davvero onerosa. Oggi invece registrare i movimenti, tenere l’anagrafica degli otto soci e verificare la quadratura con il conto corrente è veramente un’operazione immediata. Tenere la contabilità con VERIF!CO ha ridotto il lavoro per cui possiamo dedicare il tempo al resto e per un’organizzazione così piccola come la nostra è un’occasione che ci permette di proseguire più tranquilli nel nostro obiettivo.
Il sogno: far entrare le nuove generazioni nel mondo dell’IT
TIPLI immagina un futuro in cui i giovani non siano solo utenti, ma protagonisti del digitale: capaci di creare, innovare e contribuire alla vita delle proprie comunità attraverso strumenti semplici ma potenti. Un sogno concreto e in cammino.

