ATTIVA IL FUTURO!

Accedi a VERIF!CO Freemium, il primo gestionale completo e a libero accesso per le esigenze della tua organizzazione!

  • Facile da usare, pensato per chi non ha esperienza digitale
  • Accesso libero e senza costi, per sempre
  • Gestione semplificata, fino a 20 anagrafiche e 5000 €/anno di entrate

VERIF!CO FREEMIUM

Radicondoli: quando l’innovazione nasce lontano dai grandi centri

La (insospettabile) “Silicon Valley” delle aree interne: in un borgo toscano di mille abitanti, AI e Terzo settore si incontrano con VERIF!CO e Shazarch

In Italia si parla spesso di Aree interne in relazione a uno dei fenomeni che più incidono sulla distribuzione geografica della popolazione: lo spopolamento. Secondo le stime dell’Istat, quasi la metà dei comuni italiani (48,5%) rientra in questa definizione. Si tratta di oltre 4.000 comuni, in gran parte piccoli o piccolissimi, lontani dai servizi essenziali, che tra il 2014 e il 2024 hanno visto progressivamente diminuire la propria popolazione.

Eppure, fuori dai grandi flussi economici e demografici, in quei luoghi dove il tempo sembra scorrere più lentamente e lo sguardo si apre sulla bellezza dei paesaggi, possono nascere idee inaspettate e profondamente innovative.

È il caso di Radicondoli, un piccolo borgo toscano di neanche mille abitanti, immerso nel paesaggio collinare e lontano dalle grandi città, dove l’innovazione digitale non è un concetto astratto ma una pratica quotidiana. Qui, grazie al supporto di un’amministrazione comunale attenta e lungimirante e al sostegno della comunità locale, lavorano – e spesso lo fanno insieme – Terzo settore digitale, l’azienda che distribuisce VERIF!CO, e Shazarch, studio di consulenza strategica e ricerca applicata specializzato in intelligenza artificiale.

Una dimostrazione di come anche nei territori considerati “periferici” possano nascere esperienze avanzate, capaci di intrecciare tecnologia, lavoro e sviluppo territoriale.

«È la nostra piccola Silicon Valley»: così, scherzando, qualcuno ogni tanto definisce al bar della piazza questo contesto così particolare, dove visioni e innovazioni diventano lavoro quotidiano e danno vita a progetti di risonanza nazionale, come VERIF!CO, con uno sguardo costantemente orientato al bene comune. Non a caso, da pochi mesi, la società ha ottenuto il riconoscimento di società benefit.

Ma com’è possibile che un simile fermento abbia trovato casa proprio qui?

“Radicondoli si contraddistingue non solo per la sua bellezza – spiega Francesco Guarguaglini, sindaco di Radicondoli – ma anche per l’innovazione rappresentata dalla produzione di energia elettrica attraverso il vapore della geotermia che porta calore alle abitazioni e sviluppo nel territorio”. È anche grazie a questa risorsa strategica che è stato possibile intervenire per arginare lo spopolamento con un intervento dal nome significativo, “WivoaRadicondoli” pensato per rilanciare lo sviluppo economico a partire dall’innovazione.

Un processo di innovazione che si alimenta anche di sinergie e collaborazioni. Terzo settore digitale srl e Shazarch, infatti, collaborano in modo strutturato per progetti di analisi dei dati nel Terzo settore, integrando l’Ai.

Un processo che si alimenta di sinergie e collaborazioni. Terzo settore digitale srl e Shazarch collaborano infatti in modo strutturato su progetti di analisi dei dati nel Terzo settore, integrando l’intelligenza artificiale come leva strategica.

In cosa consiste la collaborazione tra Terzo settore digitale e Shazarch?

Lorenzo Lolini, Ceo di VERIF!CO
“Siamo partiti dalla progettazione di un bot interno a VERIF!CO per semplificarne l’utilizzo e guidare l’utente alla ricerca delle funzioni necessarie. Oggi stiamo lavorando sull’analisi dei dati che riguardano il Terzo settore, grazie alla collaborazione di alcuni centri di servizio per il volontariato, e ai dati presenti nella piattaforma stessa. Una mole significativa di informazioni che ci consente di sviluppare funzionalità sempre più aderenti alle reali esigenze degli utenti, analizzando quali strumenti sono più performanti e quali moduli risultano maggiormente utilizzati”

Cosa può dare l’Ai in più rispetto ai vecchi sistemi nella lettura dei dati per il Terzo settore?

Valerio Palma, presidente di Shazarch

“L’organizzazione dei dati prima dell’arrivo dell’Intelligenza artificiale si basava su relazioni che avevano poca flessibilità, nel senso che l’architettura generale delle informazioni doveva essere abbastanza chiara da subito. L’intelligenza artificiale, che può essere considerata come un complicato insieme di correlazioni statistiche tra dati, è così complessa da rendere superflua sia la strutturazione che l’omogeneità delle informazioni. Anche se ancora non sappiamo come funzioni, manca infatti un modello teorico dell’AI, sappiamo empiricamente che queste correlazioni possono collegare dati diversi e disordinati. Un po’ come la pop-art, che pesca liberamente nel patrimonio culturale senza retorica né pregiudizi, l’AI si orienta con sicurezza nell’enorme mare di informazioni diverse nelle quali la immergiamo. D’altra parte le associazioni di Terzo settore sono così diverse le une dalle altre che sembrano essere il terreno ideale per sfruttare in modo ampio questa caratteristica tecnologica. Ma siamo solo all’inizio, l’intelligenza artificiale del prossimo anno sarà certamente qualcosa che oggi non riusciamo a immaginare.”

E una stessa domanda l’abbiamo posta a entrambi:

Cosa significa fare innovazione tecnologica e sociale da un posto così lontano dai grandi circuiti?

Roberto D’Autilia, cofounder Shazarch
“Prima dell’epidemia di covid la segregazione e l’inaccessibilità degli spazi erano il nemico contro cui architetti e urbanisti combattevano una nobile battaglia, progettando spazi comuni, ricucendo il tessuto urbano o ampliando gli spazi pubblici. Il covid ha mostrato che la segregazione spaziale poteva essere invece utile per limitare i contagi. Questa esperienza ha portato ad estendere le connessioni virtuali, lo smart working, le videoconferenze e l’utilizzo del cloud per condividere i dati. Dopo l’epidemia abbiamo pensato che questa infrastruttura poteva essere sfruttata per ridurre gli sprechi, i tempi di percorrenza, l’inquinamento, migliorando nello stesso tempo la qualità della vita. Le aree interne sembrano essere il luogo ideale dove sperimentare queste nuove forme di lavoro e Radicondoli, con la fibra ottica, il teleriscaldamento e diverse agevolazioni economiche, si candida ad essere la sede perfetta per una startup ad alto valore tecnologico in cui l’attività principale è quella di pensare, di farsi venire idee e di produrre tecnologia e innovazione. Del resto un fenomeno simile sta accadendo anche nelle grandi città: gli uffici si contraggono e molte persone preferiscono lavorare negli spazi di coworking.”

Lorenzo Lolini, Ceo di VERIF!CO
“È una scommessa vinta. In posti come questo, il contesto e l’energia che si respira sono una spinta potente a fare di più. Avere la mente più libera, respirare aria migliore e vivere in un ambiente dove lentezza, profondità e bellezza hanno ancora spazio è per noi una grande fonte di motivazione.
Il supporto di un’amministrazione comunale che crede davvero nell’innovazione tecnologica e sociale – investendo in risorse concrete come la fibra e il sostegno economico – fa la differenza. È un segnale forte che ribalta la narrazione dominante: le aree interne non sono soltanto spazi da salvare, ma veri e propri laboratori in cui sperimentare il futuro”.