Cosa succede quando l’esperienza professionale incontra il desiderio di mettersi al servizio degli altri?
A Modena, dalla crisi economica che ha messo in difficoltà centinaia di famiglie, è nata una realtà che da oltre quindici anni aiuta le persone a orientarsi tra debiti, rate insolute e problemi economici che sembrano senza via d’uscita. Una realtà che ha scelto di non limitarsi ai numeri, ma di mettere al centro le persone.
Lo abbiamo chiesto a Bruno Chiarabaglio, presidente del Consiglio di amministrazione e coordinatore diocesano, e a Maria Rosanna Dignatici, tesoriere di PROGETTO INSIEME ODV.
Una risposta concreta alla crisi
«La nostra associazione è nata nel 2009 grazie all’iniziativa di un gruppo di persone, molte delle quali provenienti dal settore bancario, ancora in servizio o prossime alla pensione. Con il sostegno dell’allora vescovo di Modena, mons. Benito Cocchi, e di alcune banche del territorio, abbiamo deciso di mettere le nostre competenze al servizio della comunità.
In quegli anni la crisi economica iniziata nel 2007 stava colpendo duramente molte famiglie. Ci siamo resi conto che dietro alle difficoltà finanziarie non c’erano solo problemi di bilancio, ma persone che rischiavano di perdere serenità, fiducia e prospettive per il futuro.
La molla che ci ha spinto ad agire è stata proprio questa: capire che anche i problemi economici possono diventare pesi enormi nella vita delle persone e che nessuno dovrebbe affrontarli da solo.»
Dal bilancio familiare alla ricostruzione della fiducia
«Fin dall’inizio abbiamo collaborato con le Caritas parrocchiali e, successivamente, con i Servizi Sociali. Oggi la nostra attività principale è la consulenza finanziaria gratuita.
Le persone che si rivolgono a noi affrontano spesso situazioni molto complesse: sovraindebitamento, mutui e prestiti in difficoltà, bollette arretrate, cartelle esattoriali o problematiche economiche che si sono accumulate nel tempo.
Analizziamo ogni situazione nel dettaglio e cerchiamo di individuare percorsi sostenibili per aiutare le famiglie a riorganizzare il proprio bilancio e recuperare stabilità. Non offriamo formule magiche, ma ascolto, competenza e accompagnamento.»
Oltre i numeri, le persone
«In questi anni abbiamo assistito oltre 1.100 famiglie. Ogni storia è diversa, ma tutte hanno un elemento in comune: il bisogno di essere ascoltati senza sentirsi giudicati.
Spesso le persone arrivano da noi scoraggiate, convinte di non avere alternative. Non sempre riusciamo a risolvere completamente i problemi, ma quasi sempre riusciamo a costruire insieme un percorso.
La soddisfazione più grande è quando qualcuno ci ringrazia non soltanto per il supporto tecnico ricevuto, ma perché ha trovato un luogo dove condividere il proprio peso e la certezza di poter tornare ogni volta che ne sente il bisogno.»
La sfida più difficile: restare accanto anche quando le soluzioni non sono immediate
«La prova più impegnativa è imparare ad accettare che non tutti i problemi possono essere risolti velocemente.
Questo è diventato particolarmente evidente dopo la pandemia, quando abbiamo incontrato famiglie che avevano perso una persona cara e si trovavano improvvisamente a gestire da sole figli piccoli, difficoltà economiche e pratiche burocratiche complesse.
Insieme agli assistenti sociali abbiamo accompagnato queste persone passo dopo passo. In molti casi il nostro ruolo è stato semplicemente quello di esserci: prendere qualcuno per mano in un momento di fragilità può fare la differenza quanto una soluzione economica.»
Una rete di competenze che cresce
«Dai sette soci fondatori siamo diventati venti volontari, undici dei quali attivamente impegnati nelle attività dell’associazione.
Nel tempo abbiamo organizzato corsi dedicati alla gestione del bilancio familiare e costruito collaborazioni con professionisti, enti e associazioni del territorio. Due nostri soci prestano inoltre servizio presso Portobello, rafforzando ulteriormente la rete di sostegno alle persone in difficoltà.»
VERIF!CO: più semplicità e trasparenza
«Recentemente abbiamo scelto di adottare VERIF!CO in sostituzione del nostro precedente software di contabilità.
Ci è sembrata una soluzione più moderna, completa e pienamente in linea con le nuove esigenze degli enti del Terzo settore. Grazie a questo strumento possiamo gestire la contabilità e gli adempimenti in modo più preciso, efficiente e trasparente.
Per noi la trasparenza è fondamentale: rappresenta un elemento di fiducia nei confronti dei sostenitori, dei volontari e soprattutto delle famiglie che seguiamo.»
Un appello a chi vuole mettere la propria esperienza al servizio degli altri
«Siamo sempre alla ricerca di pensionati e professionisti con esperienza nel settore finanziario che desiderino dedicare parte del proprio tempo al volontariato.
Accogliamo inoltre con gratitudine donazioni ed erogazioni liberali, oltre alla destinazione del 5 per mille. Ogni contributo viene trasformato in un aiuto concreto per le persone che attraversano momenti di particolare difficoltà.»
Il futuro che immaginiamo
«Sogniamo una società più equa, dove nessuno venga lasciato indietro. Vorremmo vedere una maggiore attenzione alle fragilità sociali e una comunità capace di prendersi cura delle persone più vulnerabili. E continuiamo a credere che pace, rispetto reciproco e solidarietà non siano valori astratti, ma condizioni essenziali per costruire relazioni autentiche e un futuro migliore per tutti.»
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